Bulimia e gravidanza

Buon giorno cari lettori fedeli, oggi ho avuto l’ispirazione di scrivere un articolo ispirata da una di voi che vuole restare anonima, ma che ha concesso a me di pubblicare la lettera che mi ha scritto e dalla quale traspare tutta la sua disperazione.

Il tema era a me già molto caro, essendo io in primis mamma, e come continuo a sostenere le cose non accadono per caso, quindi sono maturati i tempi.

Di seguito la lettera.

Futura mamma disperata

La chiamerò Angela:

“Ciao sono Angela e ti seguo già da un pò. Ho avuto il coraggio di scriverti perché tratti un tema che mi riguarda molto da vicino, ed essendo tu anche mamma potrai capirmi meglio, almeno spero. Gabry (nome di fantasia, ndr) ha quattro anni e mezzo e ad aprile è prevista la nascita del mio secondo figlio, di cui ancora non conosciamo il sesso. Prima di rimanere incinta la seconda volta (luglio scorso), esattamente da gennaio in poi ho fatto una dieta molto drastica che, abbinata all’acquagym, mi ha fatto perdere quasi sei chili, quelli che oggettivamente mi davano più fastidio. Io sono alta 1.67 e pesavo 68 kg, non ero certo obesa ma neanche un’acciuga. Sono di corporatura robusta, ho spalle larghe e un seno abbondante ma il mio vero problema son sempre state le mie cosce un pò troppo grosse. La verità è che non mi sono mai piaciuta; le mie gambe, il mio sedere, tutto di me mi fa orrore e ora che mi sto arrotondando di nuovo la mia ansia ha ripreso a salire, mi vedo di nuovo un mostro che non riuscirà più a controllare il suo peso. Da oggi son nel quarto mese e ho messo già due chili, mi peso di continuo, ho voglia di spaccare le bilancia, mi guardo allo specchio e mi vengono le lacrime agli occhi, allora apro il frigo, la dispensa, i cassetti sia miei sia a casa di mia madre e ingurgito di tutto: salatini, formaggio, nutella, cioccolatini, biscotti, la pasta avanzata, tutto quello che mi passa sotto mano e quando lo stomaco sta per scoppiarmi mi chiudo in bagno e vomito anche l’anima, senza che nessuno se ne accorga. Ho sempre una scusa pronta, nessuno sospetta, anche perché la maggior parte delle volte tutto questo accade quando sono sola in casa. Ma non ce la faccio più, a volte ho fitte lancinanti allo stomaco, son anni ormai che vado avanti così, durante la prima gravidanza mi capitava raramente, ma da quando ho fatto la dieta e soprattutto da quando sono di nuovo incinta, mi succede anche tutti i giorni. Oggi è sabato, stasera c’è una cena da mia sorella, so già che cosa succederà, ci sarà ogni ben di Dio, io stessa preparerò la pizza e poi tutti quei dolci. Ma io son stanca, non ne posso più, ogni volta mi dico “basta, ti distruggi così, è un suicidio, un orrore, un tradimento continuo di te stessa e di chi ti circonda” ma poi mi dico “fai schifo, vergognati, sei un cesso, tutti ti diranno che diventerai una balena, vedrai, hai buttato tutti i tuoi sacrifici nel cesso, le ore passate a correre, le rinunce.” E allora mi chiudo in bagno, ogni volta quell’ansia, quel terrore di perdere il controllo sul mio corpo, ogni volta una voce interiore che cerca di far tacere la mia coscienza che mi urla “il bambino, pazza maledetta, il bambino, la tua salute.” Forse non ero ancora pronta per quest’altra gravidanza, ho assecondato più gli altri intorno a me che non il mio istinto che mi diceva di prendermi altro tempo…so che dovrei fare chiarezza dentro di me, so che c’è qualcosa che non va nella mia mente, questo odio profondo per me stessa, per il cibo che subito dopo mi ripugna e mi spinge a liberarmene come il mio peggior nemico. Quante volte mi ripeto che sono pazza, che forse se avessi una malattia seria guarderei la vita con occhi diversi, ma in quei momenti ogni barlume di raziocinio si spegne e il mio unico pensiero è buttar fuori ciò che mi fa stare così male. Aiutami tu ti prego, non ce la faccio più, aiutatemi, nessuno al mondo conosce questa storia, mio marito pensa che io l’abbia risolta tanti anni fa, appena ci siamo messi assieme, aiutami, sto molto male, son ossessionata da questa storia, la mia mente sembra essersi inceppata…se è necessario sii dura con me, sii spietata, ma non mi lasciare sola, son disperata, mi sento continuamente in colpa, a disagio, questa maschera mi sta troppo stretta, da sola non posso farcela. Una volta ho provato a parlarne con uno psicologo ma quando lui ha cominciato ad andare a fondo, a scavare laddove neanche io voglio arrivare, son scappata e non l’ho più rivisto. Dove è cominciato tutto? Quando dentro di me si è rotto quell’equilibrio che io ricordo di avere avuto tra me e il cibo, tra me e il mondo che mi circondava? Aiutami, non so più dove sbattere la testa…sono stanca e disgustata di me stessa e così non posso andare avanti…

Una futura mamma disperata.

Ringrazio davvero Angela per questa lettera perché nelle sue parole è racchiusa la vera sofferenza di una bulimica, o almeno per chi ha il privilegio di essere mamma.

Parlo di privilegio perchè il DCA ti tolgono anche la gioia di questo viaggio. Mi sono rivista totalmente in Angela, il parassita mi ha accompagnato durante la gravidanza e i pensieri ossessivi non mi hanno dato tregua, e non significa che non ami tuo figlio, ma é una dipendenza talmente subdola che non ti fa ne sentire ne vedere l’amore delle persone che ti circondano, ne l’amore più importante: L’AMOR PROPRIO.

Come puoi pensare di amare un altro essere se tu in primis non ami te stesso?

Se una donna ha sofferto di un disturbo alimentare come la bulimia potrebbe andare incontro a una ricaduta in gravidanza o dopo il parto. Mettere al mondo un bambino non è semplice per una donna; ancor di più se una donna ha sofferto o soffre di un disturbo alimentare come la bulimia.
Alcune attività richieste alle donne in gravidanza possono addirittura scatenare una ricaduta nella bulimia in gravidanza o dopo il parto.

Per esempio:
– Essere pesata ogni mese;
– Essere sgridata se si prende più etti del previsto;
– Essere messa a dieta restrittiva dal ginecologo;
– Essere “bonariamente” presa in giro da parenti ed amici per la rotondità.

Cosa potrebbe scatenare una ricaduta nella bulimia in gravidanza o dopo il parto?

I cambiamenti più comuni che le donne possono incontrare durante la gravidanza e il parto e che potrebbero scatenare una ricaduta del disturbo alimentare:

  • CAMBIAMENTI FISICI e dell’IMMAGINE corporea;
  • CAMBIAMENTI EMOTIVI;
  • DISTURBI dell’UMORE;
  • CAMBIAMENTO NELLE RELAZIONI.

In un prossimo articolo ho intenzione di analizzare ogni singola voce cosicché da avere un quadro più chiaro.

Concludo con una domanda provocatoria

Qualcuno ha idea di quanto possa vergognarsi una donna di dire che ha la bulimia? Pensate che lo dica spontaneamente senza che le venga richiesto?

È più solito che tenda ad ometterlo e così molte donne si ritrovano da sole a gestire i loro momenti di abbuffate con una nuova vita in grembo, senza avere un supporto né medico né psicologico. E si sentono ancora più in colpa del solito, perché ora sono responsabili di una nuova innocente vita.
Se sei una mamma o futura mamma che ha sofferto o soffre di disturbi alimentari, c’è una buona notizia per te:
NON SEI SOLA!

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